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Una mappa delle zone a rischio.

aluvioni

Mentre diverse regioni italiane sono alla prese con vere e proprie tragedie (come Sardegna e Abruzzo),  l’Emilia Romagna disegna su una mappa il rischio alluvioni in tutto il proprio territorio.

Una cartografia di prevenzione e gestione del pericolo, realizzata dagli uffici tecnici di Via Aldo Moro in collaborazione con le Autorità di Bacino, l’agenzia Regionale di Protezione Civile i Consorzi di Bonifica.

Le mappe mettono in risalto questi elementi: le aree che potrebbero subire inondazioni da corsi d’acqua naturali  o artificiali e dal mare; l’estensione della popolazione potenzialmente coinvolta; la presenza di strutture sensibili da proteggere nelle zone a più alto rischio allagamento, come le scuole, ospedali e servizi per la comunità.

Le mappe sono il primo passo per la redazione del Piano di gestione del rischio alluvioni. 

Osservatorio Confcommercio Cesena

Biblioteca Malatestiana rinnovata : domani l’inaugurazione.

La riapertura della Malatestiana è un evento fausto e ormai raro in un paese dove negli ultimi  tempi le biblioteche sono state soprattutto vittime di tagli, chiusure e ritardi.

Il conto alla rovescia è ormai giunto allo scadere.

Domani 14 dicembre la Biblioteca Malatestiana riaprirà le porte alla città, forte di una tradizione che in 550 anni di vita l’ha portata ad essere un’istituzione di rilevanza nazionale e internazionale, pur senza perdere di vista il futuro e le nuove sfide da raccogliere. 

Nuovi spazi, assai diversi da quelli più austeri del passato, accoglienti, inclusivi, sostenibili, più attenti a pubblici eterogenei e ai fabbisogni educativi formativi e relazionali di una comunità vasta,  ci attendono.

Una piazza del sapere nuovamente arredata con scaffali e banconi mobili, postazioni di autoprestito, nuovi orari, nuova comunicazione e rinnovate strategie per soddisfare un pubblico sempre più attento alle novità, ma anche per avvicinare  chi abitualmente non frequenta la biblioteca. Domani, 14 dicembre,  Cesena si riappropria del suo tesoro più importante.     

Dal 1^ gennaio 2014 – obbligo del Bancomat in molte attività!

pago-bancomat

A decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti
effettuati attraverso Pos per Bancomato e carte di credito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.”

Per effetto di tale disposizione i commercianti, i prestatori di servizi (pubblici esercizi, carrozzieri, barbieri, saloni di bellezza, società di servizi, ecc.) e gli studi professionali (geometri, ingegneri, avvocati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, ecc.) dovranno dotarsi dall’1.1.2014 del
Pos  per consentire al cliente di pagare il bene acquistato / servizio ricevuto tramite bancomat.
Il richiamo delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 231/2007 dovrebbe comportare che i pagamenti pari o superiori a € 1.000 devono essere effettuati con i consueti canali
“tracciati”. Come desumibile dal citato comma 4 l’obbligo si riferisce esclusivamente alle carte di debito. Ciò non esclude che il soggetto “accetti” anche altre tipologie di pagamenti elettronici (ad esempio, carte di credito).
La Relazione accompagnatoria al “Decreto Crescita 2.0” specifica che “i soggetti … sono obbligati all’accettazione della sola carta di debito, fermo restando la facoltà di accettare altre forme di pagamento, non volendo porre oneri troppo gravosi in termini di commissioni delle carte di credito.”

La stessa Relazione afferma che “l’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici, …,rappresenta un efficace metodo per il contrasto all’uso del denaro contante, e di conseguenza all’evasione fiscale.

Confcommercio Cesena

Le donne….

donna con fiore rossoSono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare… ma non lo danno a chiunque.

Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire.

Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere.

Quelle che non si accontentano più.

Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente, quelli buoni da quelli no.

Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore.

Quelle che e non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena.

Quelle che vale la pena.

Sono le donne difficili quelle che sanno sentire il dolore degli altri.

Quelle con l’anima vicina alla pelle.

Quelle che vedono con mille occhi nascosti.

Quelle che sognano a colori.

Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro.

Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita.

Terziario Donna di Confcommercio Cesena

Situazione del commercio estero nella provincia FC.

import - export

Il commercio estero della provincia di Forlì-Cesena nel 2012 ha registrato un incremento rispetto all’anno 2011: la crescita provinciale si è infatti attestata sul 3,1%, un livello di crescita pari a quello regionale (che beneficia della performance di Piacenza, dovuta forse in parte alla particolare funzione del territorio di polo logistico per le spedizioni operate da importanti marchi nazionali ed esteri) ma inferiore a quello nazionale (+3,7%).

Nella graduatoria regionale, la provincia di Forlì-Cesena si colloca al settimo posto per incidenza delle proprie esportazioni sul totale dell’Emilia-Romagna. Tale incidenza è pari al 5,8%, stabile rispetto all’anno precedente. Le province che presentano una maggiore incidenza sono quelle con una consolidata vocazione all’export: in particolare Bologna (22,7%), Modena (21,1%) e Reggio Emilia (17,1%). Le province con minor incidenza di quella forlivese sono Ferrara (4,8%) e Rimini (3,7%). Da notare, però, che l’incidenza di queste due province sul totale regionale è in diminuzione, a differenza di Forlì-Cesena.

A cure dell’osservatorio di Confcommercio Cesena