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Registratore di cassa – novità dal 2014.

 

Registratori di cassa: la dichiarazione cartacea va in soffitta

registratore di cassa

Dal 2014 gli esercenti non dovranno più inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione cartacea in caso di attivazione, variazione e disinstallazione dei registratori di cassa.

E’ la novità introdotta dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate secondo il quale la prima verifica periodica del registratore di cassa sarà effettuata da chi mette in servizio l’apparecchio.

La misura fa parte del pacchetto delle semplificazioni fiscali presentate nella conferenza stampa dello scorso 3 luglio. Le novità introdotte consentono un notevole alleggerimento degli adempimenti a carico degli esercenti, che non dovranno più inviare alla Direzione provinciale la dichiarazione cartacea, tramite lettera raccomandata, relativa alla messa in funzione, variazione e disinstallazione dei misuratori fiscali.

Le informazioni contenute nelle dichiarazioni soppresse sono infatti contenute anche nel libretto fiscale di dotazione dell’apparecchio misuratore e vengono comunicate telematicamente da chi compie la verifica periodica al momento dell’installazione o della disinstallazione del misuratore. Si tratta di una semplificazione significativa, considerato che nel 2012 sono state in tutto circa 23mila le dichiarazioni inviate all’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento stabilisce, inoltre, che la prima verifica periodica del registratore di cassa deve essere effettuata esclusivamente dal laboratorio o dal fabbricante abilitati al momento della messa in servizio dell’apparecchio.

Ufficio Legislativo Confcommercio Cesena

Violenza sulle donne: firmato un protollo per prevenirla e combatterla.

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Un protocollo operativo per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne.

Firmatari del documento Prefettura, Procura, Provincia , i Comuni di Forlì – Cesena, ASL, Ufficio Scolastico Regionale, Scuola di Psicologia dell’Università.

Fondamentale è la prevenzione della violenza di genere, che va vista su più fronti. La scuola è il terreno primario di attività di formazione e prevenzione. Gli obiettivi fondamentali, definiti nel protocollo, sono il favorire il monitoraggio del fenomeno a livello locale, la mappatura dei servizi, il coordinamento delle azioni e la cooperazione dei soggetti pubblici e privati, la formazione degli operatori le iniziative di raccolta delle denunce e assistenza delle vittime di  violenza e stalking, l’attuazione di percorsi educativi e di informazione permanente sul tema della violenza di genere e informativi a favore delle vittime; infine strategie di integrazione della donna nel mondo del lavoro.

Un atto a cui il Comune di Cesena tiene molto: dopo che la città è stata negli ultimi anni testimone sgomenta di 4 femminicidi. 

 

Bancomat: obbligo per le aziende con il pagamento virtuale.

carta di creditoDal prossimo 1^ gennaio commerianti e profesionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, a prescidendere dal prezzo del bene, del servizio o della prestazione.

A partire dal primo gennaio 2014 commercianti e professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, a prescindere dal prezzo di base, del servizio o della prestazione.

L’obbligo è presvisto dal Decreto Legge 179 del 18 ottobre 2012 (Sviluppo bis), anche se non sono stati ancora emanati i relativi decreti attuativi. La novità interessa principalmente i piccoli commercianti, molti dei quali sprovvisti del pos proprio alla luce dell’entità irrisoria dei singoli pagamenti che ricevono, e i professionisti, come commercialisti e avvocati, che non sempre dispongono dei sistemi per l’accettazione di pagamenti con moneta elettronica.

Oltre che esercenti e professionisti, la novità riguarda anche la pubblica amministrazione, dove l’accettazione di pagamenti tramite bancomat sarà estesa anche alle aziende che erogano servizi pubblici nei rapporti con gli utenti.

L’obiettivo  della misura è quello di rendere quanto più possibile tracciabili i pagamenti e di fare un ulteriore passo in avanti nella lotta all’evasione fiscale. Ma non mancano le polemiche, dal momento che a far fronte del nuovo obbligo gli operatori si troveranno a dover fronteggiare costi aggiuntivi. E’ bene specificare, comunque, che per il momento l’obbligo riguiarda il venditore e non l’acquirente, che dunque potrà continuare a pagare anche con gli altri strumenti come il contante, l’assegno o il bonifico. 

Una mappa delle zone a rischio.

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Mentre diverse regioni italiane sono alla prese con vere e proprie tragedie (come Sardegna e Abruzzo),  l’Emilia Romagna disegna su una mappa il rischio alluvioni in tutto il proprio territorio.

Una cartografia di prevenzione e gestione del pericolo, realizzata dagli uffici tecnici di Via Aldo Moro in collaborazione con le Autorità di Bacino, l’agenzia Regionale di Protezione Civile i Consorzi di Bonifica.

Le mappe mettono in risalto questi elementi: le aree che potrebbero subire inondazioni da corsi d’acqua naturali  o artificiali e dal mare; l’estensione della popolazione potenzialmente coinvolta; la presenza di strutture sensibili da proteggere nelle zone a più alto rischio allagamento, come le scuole, ospedali e servizi per la comunità.

Le mappe sono il primo passo per la redazione del Piano di gestione del rischio alluvioni. 

Osservatorio Confcommercio Cesena

Niente più pagamento di affitto in contante.

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Stop al contante nel pagamento degli affitti. Ad eccezione delle case di edilizia popolare ed economica, il pagamento dei canoni dovrà avvenire solo con sistemi tracciabili.

Ai comuni il compito di monitorare i contratti di locazione attraverso l’anagrafe condominiale. Le iniziative di partenariato volte alla sostenibilità della strategia nazionale per lo sviluppo in alcune aree del paese e finanziate con fondi strutturali europei dovranno essere definite con gli stessi partner dell’accordo.

Queste le principali modifiche apportate al ddl stabilità nel corso delle votazioni agli emendamenti che si sono svolte, ieri, in Commissione bilancio alla Camera. 

Pagamenti in contanti al capolinea nel campo degli affitti. La V Commissione di Montecitorio ha, infatti, approvato l’emendamento presentato da Marco Causi (Pd), in base al quale i canoni di affitto potranno essere pagati solo tramite sistemi tracciabili indipendentemente dall’importo. La norma prevede, inoltre, che venga affidata ai comuni l’attività di monitoraggio sui contratti di locazione attraverso l’anagrafe condominiale.

 Ufficio legislativo Confcommercio Cesena