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Niente più pagamento di affitto in contante.

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Stop al contante nel pagamento degli affitti. Ad eccezione delle case di edilizia popolare ed economica, il pagamento dei canoni dovrà avvenire solo con sistemi tracciabili.

Ai comuni il compito di monitorare i contratti di locazione attraverso l’anagrafe condominiale. Le iniziative di partenariato volte alla sostenibilità della strategia nazionale per lo sviluppo in alcune aree del paese e finanziate con fondi strutturali europei dovranno essere definite con gli stessi partner dell’accordo.

Queste le principali modifiche apportate al ddl stabilità nel corso delle votazioni agli emendamenti che si sono svolte, ieri, in Commissione bilancio alla Camera. 

Pagamenti in contanti al capolinea nel campo degli affitti. La V Commissione di Montecitorio ha, infatti, approvato l’emendamento presentato da Marco Causi (Pd), in base al quale i canoni di affitto potranno essere pagati solo tramite sistemi tracciabili indipendentemente dall’importo. La norma prevede, inoltre, che venga affidata ai comuni l’attività di monitoraggio sui contratti di locazione attraverso l’anagrafe condominiale.

 Ufficio legislativo Confcommercio Cesena

Femminicidio: un test che calcola il rischio.

FEMMINICIDIO

Il rischio di un possibile femminicidio si valuterà con un test.

Su questo sta lavorando uno dei sette gruppi di studio che si sono attivati a livello ministeriale.

Secondo gli esperti, infatti, individuando alcuni parametri della violenza fisica subita dalla donna, che si presenta magari per la prima volta presso la rete medica, è possibile capire se si tratta di un episodio singolo o dell’avvio di una escalation che potrebbe portare la vittima a subire ulteriori forme di violenza, sempre più gravi, fino appunto al femminicidio.

Uno dei fattori che vanno valutati per primi è se l’uomo che ha commesso l’atto violento, di qualsiasi genere sia, anche soltanto uno schiaffo sia un  consumatore abituale di droghe o alcool.

Secondo gli studi sul fenomeno, infatti questi sono due fattori che spesso si accompagnano a percorsi di violenza che possono scaturire nel femminicidio vero e proprio e che dunque devono immediatamente allarmare i soggetti che per primi vengono a contatto con la vittima.

Un altro fattore che deve essere vagliato, per comprendere il grado di rischio sottostante un episodio di violenza domestica a carico di  una donna è lo strumento che ha procurato l’escoriazione che la donna chiede di curare, quando si rivolge al medico.  

Menopausa – a che età.

MENOPAUSANormalmente la menopausa si manifesta fra i 50 e i 52 anni come media mondiale.

Interessante notare come tale periodo anagrafico, secondo quanto pervenutoci, non ha subito variazione nel corso dei tempi: infatti all’epoca dei Greci e dell’impero romano l’età si aggirava intorno ai 50 anni.

Esistono tuttavia fattori aggravanti, che interferiscono diminuendo non di rado l’età anagrafica di tale evento. Questi sono principalmente:

  • fumo sia attivo sia passivo;
  • tipo di alimentazione;
  • indice di massa corporea, se risulta inferiore a quello ideale;
  • abuso di alcool.

In menopausa, una percentuale notevole di donne lamenta la comparsa di vari tipi di disturbi, tutti riconducibili allo stato di carenza ormonale ovarica quali:

  • vampate di calore;
  • sudorazioni notturne;
  • palpitazioni; tachicardia;
  • vertigini;
  • disturbi del sonno,
  • secchezza vaginale;
  • prurito vaginale.

Tra questi le vampate di calore sono di gran lunga il disturbo più comune che si manifesta nel 60/ 70% dei casi.

Gelo – attenzione ai contatori dell’acqua!

contatori d'acquaIl possibile abbassamento delle temperature alza la soglia di attenzione anche sugli impianti idrici esterni alle abitazioni, in particolare sui contatori dell’acqua, che possono arrivare a rompersi causa il gelo. Hera ricorda alcuni semplici accorgimenti che possono evitare disagi nella fruizione del servizio e spese impreviste.

 I contatori esterni sono i più soggetti a rotture da gelo.

I contatori “a rischio” sono quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze. Se i misuratori si trovano nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, e se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi.

Cesena – ecco la situazione delle abitazioni!

panorama Cesena

Vogliamo condividere un articolo apparso sulla Voce   domenica 24 novembre u.s. circa la situazione abitazioni nel Comune di Cesena.

Vi sono 39.000 abitazioni di cui 2.600 vuote.

Tra il 2001 e il 2011 le abitazioni a Cesena sono cresciute di 3.213 unità , passando da 38.734 a 41.947; parallelamente si sono formate 5.637 nuove famiglie, passate da 35.999 a 41.636. Nell’ultimo decennio la differenza tra nuove famiglie e nuove abitazioni porta a un deficit di 240 abitazioni all’anno. E così la percentuale di abitazioni sfitte è passata dall’8,75% al 6,27%. Qualche paragone col passato: nel 1951 le case vuote erano l’1,54% mentre nel 1981 avevano raggiunto  il 10,2%  Le famiglie in coabitazione erano scese al 3,72%  nel 2001, mentre nel 2011 sono risalite all’11,8%, nel 1061, invece erano il 14,44%.

Osservatorio Confcommercio Cesena