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Registratore di cassa – novità dal 2014.

 

Registratori di cassa: la dichiarazione cartacea va in soffitta

registratore di cassa

Dal 2014 gli esercenti non dovranno più inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione cartacea in caso di attivazione, variazione e disinstallazione dei registratori di cassa.

E’ la novità introdotta dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate secondo il quale la prima verifica periodica del registratore di cassa sarà effettuata da chi mette in servizio l’apparecchio.

La misura fa parte del pacchetto delle semplificazioni fiscali presentate nella conferenza stampa dello scorso 3 luglio. Le novità introdotte consentono un notevole alleggerimento degli adempimenti a carico degli esercenti, che non dovranno più inviare alla Direzione provinciale la dichiarazione cartacea, tramite lettera raccomandata, relativa alla messa in funzione, variazione e disinstallazione dei misuratori fiscali.

Le informazioni contenute nelle dichiarazioni soppresse sono infatti contenute anche nel libretto fiscale di dotazione dell’apparecchio misuratore e vengono comunicate telematicamente da chi compie la verifica periodica al momento dell’installazione o della disinstallazione del misuratore. Si tratta di una semplificazione significativa, considerato che nel 2012 sono state in tutto circa 23mila le dichiarazioni inviate all’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento stabilisce, inoltre, che la prima verifica periodica del registratore di cassa deve essere effettuata esclusivamente dal laboratorio o dal fabbricante abilitati al momento della messa in servizio dell’apparecchio.

Ufficio Legislativo Confcommercio Cesena

Bancomat: obbligo per le aziende con il pagamento virtuale.

carta di creditoDal prossimo 1^ gennaio commerianti e profesionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, a prescidendere dal prezzo del bene, del servizio o della prestazione.

A partire dal primo gennaio 2014 commercianti e professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, a prescindere dal prezzo di base, del servizio o della prestazione.

L’obbligo è presvisto dal Decreto Legge 179 del 18 ottobre 2012 (Sviluppo bis), anche se non sono stati ancora emanati i relativi decreti attuativi. La novità interessa principalmente i piccoli commercianti, molti dei quali sprovvisti del pos proprio alla luce dell’entità irrisoria dei singoli pagamenti che ricevono, e i professionisti, come commercialisti e avvocati, che non sempre dispongono dei sistemi per l’accettazione di pagamenti con moneta elettronica.

Oltre che esercenti e professionisti, la novità riguarda anche la pubblica amministrazione, dove l’accettazione di pagamenti tramite bancomat sarà estesa anche alle aziende che erogano servizi pubblici nei rapporti con gli utenti.

L’obiettivo  della misura è quello di rendere quanto più possibile tracciabili i pagamenti e di fare un ulteriore passo in avanti nella lotta all’evasione fiscale. Ma non mancano le polemiche, dal momento che a far fronte del nuovo obbligo gli operatori si troveranno a dover fronteggiare costi aggiuntivi. E’ bene specificare, comunque, che per il momento l’obbligo riguiarda il venditore e non l’acquirente, che dunque potrà continuare a pagare anche con gli altri strumenti come il contante, l’assegno o il bonifico. 

Niente più pagamento di affitto in contante.

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Stop al contante nel pagamento degli affitti. Ad eccezione delle case di edilizia popolare ed economica, il pagamento dei canoni dovrà avvenire solo con sistemi tracciabili.

Ai comuni il compito di monitorare i contratti di locazione attraverso l’anagrafe condominiale. Le iniziative di partenariato volte alla sostenibilità della strategia nazionale per lo sviluppo in alcune aree del paese e finanziate con fondi strutturali europei dovranno essere definite con gli stessi partner dell’accordo.

Queste le principali modifiche apportate al ddl stabilità nel corso delle votazioni agli emendamenti che si sono svolte, ieri, in Commissione bilancio alla Camera. 

Pagamenti in contanti al capolinea nel campo degli affitti. La V Commissione di Montecitorio ha, infatti, approvato l’emendamento presentato da Marco Causi (Pd), in base al quale i canoni di affitto potranno essere pagati solo tramite sistemi tracciabili indipendentemente dall’importo. La norma prevede, inoltre, che venga affidata ai comuni l’attività di monitoraggio sui contratti di locazione attraverso l’anagrafe condominiale.

 Ufficio legislativo Confcommercio Cesena

Dal 1^ gennaio 2014 – obbligo del Bancomat in molte attività!

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A decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti
effettuati attraverso Pos per Bancomato e carte di credito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.”

Per effetto di tale disposizione i commercianti, i prestatori di servizi (pubblici esercizi, carrozzieri, barbieri, saloni di bellezza, società di servizi, ecc.) e gli studi professionali (geometri, ingegneri, avvocati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, ecc.) dovranno dotarsi dall’1.1.2014 del
Pos  per consentire al cliente di pagare il bene acquistato / servizio ricevuto tramite bancomat.
Il richiamo delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 231/2007 dovrebbe comportare che i pagamenti pari o superiori a € 1.000 devono essere effettuati con i consueti canali
“tracciati”. Come desumibile dal citato comma 4 l’obbligo si riferisce esclusivamente alle carte di debito. Ciò non esclude che il soggetto “accetti” anche altre tipologie di pagamenti elettronici (ad esempio, carte di credito).
La Relazione accompagnatoria al “Decreto Crescita 2.0” specifica che “i soggetti … sono obbligati all’accettazione della sola carta di debito, fermo restando la facoltà di accettare altre forme di pagamento, non volendo porre oneri troppo gravosi in termini di commissioni delle carte di credito.”

La stessa Relazione afferma che “l’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici, …,rappresenta un efficace metodo per il contrasto all’uso del denaro contante, e di conseguenza all’evasione fiscale.

Confcommercio Cesena

Le donne….

donna con fiore rossoSono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare… ma non lo danno a chiunque.

Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire.

Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere.

Quelle che non si accontentano più.

Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente, quelli buoni da quelli no.

Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore.

Quelle che e non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena.

Quelle che vale la pena.

Sono le donne difficili quelle che sanno sentire il dolore degli altri.

Quelle con l’anima vicina alla pelle.

Quelle che vedono con mille occhi nascosti.

Quelle che sognano a colori.

Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro.

Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita.

Terziario Donna di Confcommercio Cesena