Archivi Giornalieri: 9 ottobre 2013

Incentivi al lavoro : ecco le proposte di Confcommercio.

donne e lavoro Voucher, assegni formativi  per avviare i giovani all’imprese e al lavoro. Lo chiede Confcommercio cesenate che ha accolto con favore l’iniziativa pacchetto lavoro del Comune di Cesena  perché in un momento di difficoltà come quello attuale è importante che anche le amministrazioni pubbliche realizzino interventi incentivanti. 

“Si tratta quindi di una azione positiva – rimarca il presidente Corrado Augusto Patrignani – ma va posto in chiaro che prima di tutto vanno messe le imprese in condizione di creare lavoro attraverso una serie di buone prassi amministrative a partire dalla riduzione di Imu, Tares e tariffa di occupazione suolo pubblico e l’eliminazione della  tassa di soggiorno. Occorre inoltre garantire fin da ora che la Service Tax sarà una tassa equa e contenuta.
Questa rimodulazione del fisco locale va realizzata indipendentemente dal pacchetto lavoro”.

“Quanto al fondo messo a disposizione nel pacchetto lavoro – prosegue Patrignani – Confcommercio ha inviato all’amministrazione alcune proposte. Fra queste spicca quella di mettere a disposizione dei giovani che intendono avviare un’attività imprenditoriale degli “assegni formativi” o “voucher” per percorsi di orientamento.

Come Confcommercio in collaborazione con Iscom Formazione e la Cooperativa di Garanzia è  in grado di strutturare un progetto di coaching attraverso la realizzazione di corsi di formazione, consulenze  e  attività di affiancamento in azienda per orientare il giovane al settore d’impresa prescelto.  E’ possibile anche istituire appositi “voucher” per lavoratrici madri e a giovani che hanno già concluso uno iter formativo ma necessitano di un orientamento professorale di un breve periodo”.

“Un’altra proposta  fra quelle presentate da Confcommercio riguarda il progetto ‘vetrine spente’ sui locali sfitti cresciuti a Cesena per la chiusura di negozi.
“Confcommercio – dice Patrignani – è favorevole all’ampliamento alle periferie del progetto “vetrine spente”, tuttavia – considerate le difficoltà riscontrate da quest’azione in centro storico – chiede di aumentare lo sconto sull’Imu al mq, affinché il proprietario sia più incentivato ad aderirvi mettendo a disposizione i locali.
Nel frattempo si potrebbero incentivare i proprietari a trasformare le vetrine spente in un Coworking, su modello di altre città italiane prevedendo la possibilità di condividere degli spazi di lavoro con più postazioni da affittare anche per pochi giorni, per favorire coloro che vogliono avviare una propria idea imprenditoriale ma che non sono in grado di sostenere i costi di struttura iniziali e non hanno spazi adatti per realizzarla”.