Sentenza: no il fermo amministrativo all’imprenditore!

sentenza

Fermo amministrativo: no per l’imprenditore.

L’articolo 86, comma 2, DPR n.602/73 ha chiarito, in sintesi, il divieto di fermo amministrativo per i veicoli strumentali sull’attivita’ d’impresa e/o professione.

Questo e’ confermato anche da una sentenza riportata sotto.

La sentenza 131/50/2013 della C. T. R. di Milano ha statuito che non è possibile applicare il fermo amministrativo sugli automezzi dell’impresa che sono strumentali all’attività svolta; e quindi devono applicarsi le norme sull’impignorabilità per cui prima di addivenire al fermo di un veicolo si deve verificare che lo stesso non sia strumento di lavoro.

Questo perché: «Risulta difficile pensare che il debitore riesca a far fronte ai propri debiti, se gli viene impedito di poter utilizzare gli strumenti essenziali per l’attività imprenditoriale». Pronuncia depositata pochi giorni prima delle modifiche introdotte con la conversione del decreto del fare (Dl 69/2013, articolo 52, comma 1, lettera m-bis) per cui: «La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva […], salvo che […]» questi «dimostrino all’agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all’attività di impresa o della professione » (come l’automobile per l’agente di commercio).

 La magistratura ha anticipato quello che poi la normativa ha stabilito: preservare i beni strumento di lavoro, sembrerebbe però, non per tutelare il lavoro, ma per consentire al contribuente di pagare i propri debiti, anche con il fisco.

Osservatorio Confcommercio Cesena

About Meris Casalboni
Amo definirmi imprenditrice di me stessa! Ecco perché amo le donne, per l’impegno, la costanza, la perseveranza che mettono in tutto ciò che fanno. Sposata, con una figlia, amo la casa, leggere, giocare a “burraco” e soprattutto amo stare con gli amici. Dico sempre che l’età è solo un fattore anagrafico: dopo i 40 anni, tutti gli altri sono di esperienza! Conciliare il lavoro, la famiglia, la casa, gli interessi e una figlia di 18 anni, richiede un impegno costante, una buona organizzazione mentale e, perché no, un buon carattere. Professionalmente nasco all’interno delle Associazioni di categoria, seguendo per anni le attività legate al mondo dell’artigianato e del commercio, diventando punto di riferimento per le imprese artigianali, commerciali, di servizio alla persona e alla casa, giovani imprenditori e donne imprenditrici.

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