Monthly Archives: agosto 2013

La crisi colpisce anche le cartolerie.

In Italia le cartolerie attive sono 16.406 e la crisi ha toccato anche questo settore. Le imprese che vendono cartoleria per ‘scuola e ufficio’ sono diminuite in media dell’1,1% con picchi in Friuli Venezia Giulia (-9,2%) e Molise (-8,6%).

 cartoleriaIn Italia le cartolerie attive sono 16.406 e la crisi ha toccato anche questo settore. Le imprese che vendono cartoleria per ‘scuola e ufficio’ sono diminuite in media dell’1,1% con picchi in Friuli Venezia Giulia (-9,2%) e Molise (-8,6%). A seguire, Trentino Alto Adige (-4,9%), Liguria (-4,8%) e Basilicata (-4%). In controtendenza, Abruzzo (+1,2%) e  Campania (+1%), mentre resta sostanzialmente stabile la Sicilia(+0,2%).

In particolare, la Campania e’ in testa, con 2.308 imprese, che superano le 2.132 della Lombardia, al secondo posto della classifica, seguita dal Lazio (1.769). Il 13% di tutte le imprese attive sono in Lombardia dove sono diminuite in tutte le province lombarde (-2,1%), ad eccezione di Lodi e Mantova, dove sono aumentate del 4,5% e del 3,9%. 

A cura dell’osservatorio Confcommercio Cesena

 

Aforismi & Citazioni.

aforismi e citazioni 

La gente è il più grande spettacolo del mondo.

Ed è anche gratis.

 

Charles Bukowski

Acqua: bollette troppo care!

rubibetto acqua

Oggi vogliamo parlare di acqua un bene comune tanto prezioso, ma anche tanto caro! La indagine sui costi dei servizi idrici in Emilia – Romagna, ci fanno affermare che a Cesena l’acqua che la paghiamo cara! Ecco quanto spendiamo rispetto le altre città.

I cesenati pagano in media 427,5 Euro l’anno di bolletta dell’acqua. Ben sopra la media nazionale che si ferma a 310 Euro. I dati fanno riferimento al consumo del 2012 e a snocciolarli è l’Osservatorio prezzi & tariffe che ha preso di mira i costi del servizio idrico in regione.

In Emilia – Romagna se ne spendono in media 338; una cifra in crescita rispetto gli anni precedenti. Un incremento, rispetto 2007, del 37% visto che se ne spendevano 284.

Ecco la classifica: Reggio Emilia è quella che mostra la spesa media più elevata, pari a 442 Euro, seguita da Ravenna (439), Forlì (431), Cesena (427,5) Ferrara (424), Parma (403), Rimini (365), Modena (332), Bologna (324) e Piacenza (296), L’incremento più elevato tra il 2011 e il 2012,  si è registrato tuttavia a Bologna (+ 10,2%), quello  tra 2007 2 2012, invece a Parma (+ 56,8%).

I dati esaminati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua , e sono comprensivi di Iva al 10%.

A cura dell’Osservatorio di Confcommercio Cesenate

Smartphone: ecco come lo usano gli italiani!

smarphone

Nonostante la crisi , è sempre più smartphone  mania per gli italiani. Se fino a poco tempo fa il suo utilizzo era quello di telefonare, oggi si usa principalmente per chattare, navigare su Internet e connettersi ai social network. 

Questo è quanto emerge da una recente indagine non sfuggita all’osservatorio di Confcommercio Cesenate.

Solo il 23,3% degli italiani lo usa per fare chiamate. Il 59,7% usa lo smartphone principalmente per chattare, navigare su internet e connettersi ai sociale network.

Mentre il 9,7% si limita all’invio di sms e il 21,1% li sfrutta per distrarre i figli durante una cena al ristorante.

Oggi il 33,3% degli italiani intervistati ammette di servirsi del cellulare principalmente per attività sociale su Facebook, Twitter, Instagram e via dicendo.

Il 26,4% lo utilizza per chattare su Whatsapp, e solo il 9,7% si limita all’invio di sms.

E se un tempo lo smarrimento più temuto era quello del portafoglii  (oggi lo è ancora per il 26,3%) ai nostri tempi la maggior parte  (32,9%) dichiara che la perdita più scioccante sarebbe quella del proprio smarthone.

Osservatorio Confcommercio Cesenate. 

In Italia i mutui più cari d’Europa!

casa per umi

 Per le famiglie italiane “comprare un’abitazione rimane un miraggio”, anche perchè nel Bel Paese i mutui sono ancora “i più cari d’Europa”. Nel primo trimestre dell’anno “le compravendite immobiliari sono in flessione del 13,8% rispetto alla fine del 2012. Colpa anche del costo dei mutui che, nonostante la diminuzione di 27 punti base nell’ultimo anno, si confermano i più cari d’Europa con un tasso d’interesse medio pari al 3,53% a maggio 2013, superiore di 66 punti base rispetto al 2,87% dell’area euro”.