Archivi Giornalieri: 22 Luglio 2013

Le mamme italiane le più vecchie d’Europa!

donna incinta

Cresce l’età del parto: le mamme italiane le più vecchi d’Europa.

Secondo l’Istat, negli ultimi 20 anni l’età media al parto è cresciuta notevolmente, passando dal 29,1 anni del 1991 ai 21,4 anni – con punte del 31,8 nelle Regioni del centro nel 2011. Questo dato pone l’Italia ai vertici dell’Europa, al pari della Svizzera e poco sotto la Spagna e l’Irlanda. Contro una media europea ferma a circa 30 anni.

La gravidanza non è vissuta come un fatto naturale, ma come una scelta consapevole si cui gravano però una serie di fattori. Si preferisce:

  • completare il proprio percorso di studi,
  • avere alla spalle una situazione economica stabile
  • trovare il compagno ideale,  osserva Cesare Taccani, specialista in medicina della riproduzione del centro  per la fertilità ProCrea di Lugano.

Quello che però molte donne tendono a sottovalutare è l’effetto negativo che il tempo ha sulla loro fertilità: si abbassano le possibilità di andare incontro ad una gravidanza, e aumentano le  complicanze.  In particolare l’orologio biologico incide sul numero di ovociti disponibili, e sull’integrità del loro patrimonio genetico.

 A cura dell’osservatorio di Confcommercio Cesena

 

 

Pressione fiscale diventata insopportabile!

pressione fiscale Analisi Confcommercio in collaborazione con il Centro Europa Ricerche: negli ultimi venti anni aumento del 500% del gettito derivante dalle imposte (dirette e indirette) a livello locale. Rilevanti le differenze sul territorio: per le imprese, in Campania aliquota Irap quasi doppia rispetto a Bolzano.

Negli ultimi 20 anni la spesa corrente delle amministrazioni centrali (Stato e altri enti) è cresciuta del 53%, mentre la spesa di Regioni, Province e Comuni è salita del 126% e quella degli enti previdenziali del 127%: il risultato è che la spesa pubblica complessiva è raddoppiata. E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio realizzata in collaborazione con il CER – Centro Europa Ricerche. Per fronteggiare questa dinamica, emerge dallo studio, si è assistito ad una esplosione del gettito derivante dalle imposte (dirette e indirette) a livello locale con un aumento del 500% a cui si è associato il sostanziale raddoppio a livello centrale.