Archivi Giornalieri: 4 luglio 2013

Venerdì sera di luglio a Cesena.

venerdì a CesenaCome da tradizione durante i venerdì del mese di luglio, il centro storico di Cesena e gli aderenti al Conzorzio Cesena in Centro, saranno protagonisti delle aperture serali dei negozi, in occasionedel saldi estivi.

Da venerdì 5 luglio a per tutti i venerdì di luglio i negozi del centro proporranno, oltre all’apertura serale, anche molteplici promozioni ed eventi sia all’interno che all’esterno del loro punti di vendita. Dj e concerti nei bar aderenti faranno da colonna sonora ai venedì estivi di luglio.

Per i più piccoli l’appuntamento sarà con Favole sotto le stelle, favole animate ed animazioni in Piazza Giovanni Paolo II alle ore 21,00 in collaborazione con la liberia Giunti al Punto e gruppo Cemea. Nel primo venerdì, la visita guidata alla scoperta della città organizzata in collaborazione con il Comune di Cesena, Assessorato alla Sviluppo Economico ed il Touring Club Italiano – Club di Terrirorio Romagna, avrà come titolo Rinascimento a Cesena con un itinerario lungo le piazze e le vie del centro accompagnato da un corteo storico di grande impatto scenico. Il punto di incontro e la partenza della visita sarà sempre alle ore 21.00 presso il gazebo del Touring Club Italiano a tutti i parecipanti. In P.za Amendola alle ore 21,45 vi sarà la proiezione gratuita del film Razzabastarda di e con Alessandro Gassman (it. 2013). Mentre alla stessa ora all’arena S. Biagio per il Premio Monty Banks Tutti contro tutti di Rolandi Ravello (it. 2013) .

Confcommercio Cesena e Consorzio Le città i Mercati 

Dipendenze da gioco : un gioco pericoloso!

E’ un settore economico in cui il nostro Paese fa da traino al resto d’Europa. Sarebbe bello che questo fosse nel campo economico, ma purtroppo non è così.slot machine

Ebbene, il primato economico e ludico degli italiani consiste nella spesa per giochi sulle bische on-line.

Nel 2012 gli italiani hanno speso in questo settore 15 miliardi e 406 milioni di euro, surclassando i cugini transalpini, che spendono in giochi d’azzando telematici  appena 9 miliardi  e 408 milioni. Nemmeno l’Inghilterra, patria natale dei più incalliti bookmakers, può, con i suoi 3 miliardi, minimamente scalfire il primato italiano.

Ma i bilanci e statistiche hanno una contropartita psicologica drammatica. In Italia sono giocatori patologici circa 800 mila persone, più del doppio (un milione e 700 mila) sono considerati giocatori a rischio dipendenza. I costi sociali di queste dipendenze più o meno croniche si aggirano tra i 5 milioni e mezzo e i 6 miliardi e 600 milioni di euro all’anno.

L’emergenza sociale è così pressante che il Dipartimento politiche antidroga ha varato a dicembre il Manifesto contro la ludopatia. 

A cura dell’osservatorio Confcommercio Cesena