Archivi Giornalieri: 2 luglio 2013

Cos’è il contratto di rete.

reti d'impresa

Domanda: cos’è il contratto di rete?

 Il contratto di rete è stato introdotto recentemente nel nostro ordinamento giuridico ed è disciplinato dall’art.3, commi 4-ter; 4–quater, 4-quinquies, della Legge n.33 del 9 aprile  2009 (di conversione del D.L. n.5 del 19 febbraio 2009), così come modificata dal D.L. n.78 del 31 maggio 2010, convertito nella Legge n.122 del 30 luglio 2010.

E’ un accordo con il quale più imprenditori si impegnano a collaborare al fine di accrescere, sia individualmente (cioè la propria impresa) che collettivamente (cioè le imprese che fanno parte della rete), la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. A tale scopo, con il contratto di rete le imprese si obbligano, sulla base di un programma comune, a:

  • collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie attività; ovvero
  • scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica; ovvero ancora
  • esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa. Il contratto può anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale e la nomina di un organo comune incaricato di gestire l’esecuzione del contratti o di singole parti o fasi dello stesso.

Dal punto di vista imprenditoriale, le reti si distinguono da altre forme di collaborazione, in quanto si focalizzano sul perseguimento di uno scopo ovvero obiettivi strategici comuni di crescita, piuttosto che incentivare il rapporto tra le imprese partecipanti esclusivamente sulla condivisione di rendimenti.

Pertanto, la rete svolgerà una funzione di coordinamento  ed interazione tra i partecipanti, mentre l’assunzione delle decisioni strategiche resterà in capo a ciascuna impresa separatamente ancorché in funzione del perseguimento dello scopo indicato nel contratto. 

a cura ufficio legislativo Confcommerio Cesena