Monthly Archives: luglio 2013

Estate: la scelta dell’occhiale da sole è fondamentale!

occhiali da sole

La scelta dell’occhiale da sole è fondamentale per la protezione dei nostri occhi. Oltre al giusto “sguardo” per l’estetica, è necessario che montatura e filtri e/o le lenti garantiscano la giusta e naturale protezione dalla parte più nociva della luce. Non bisogna demonizzare la luce solare, che è alla base della nostra esistenza, ma neanche sfidarla.

La montatura, in funzione dell’utilizzo, deve avere determinate caratteristiche di funzionalità e protezione. L’occhiale da sole per tutti i giorni deve essere in grado di sostenere le lenti o i filtri, senza alterarne forma e dimensione. Quest’ultima, la dimensione, in relazione alla grandezza del viso, è consigliabile che sia leggermente ampia, in modo da proteggere oltre agli occhi, anche le parti superiori e inferiori dell’intera orbita, dove la pelle è più sottile e più delicata e quindi più vulnerabile ai raggi solari.

L’occhiale da sole per uso sportivo, al contrario, nasce soprattutto con determinate caratteristiche di robustezza, dovendo superare spesso prove di impatto, e proteggere pertanto gli occhi. Le caratteristiche di lenti e filtri, ovvero colorazioni e materiali, variano in funzione del loro utilizzo e dal materiale con cui sono realizzati. Fra le caratteristiche principali, lenti e filtri, devono:

proteggere dalla luce blu;
• eliminare fastidiosi riflessi e abbagliamenti;
• aumentare il contrasto;
• migliorare la percezione dei colori;
• proteggere dai raggi Uv;
• garantire benessere visivo durante l’utilizzo.

Lenti fotocromatiche. L’ultima generazione è in grado di passare dallo stato chiaro a quello scuro in modo estremamente rapido. Il trattamento fotocromatico garantisce una totale protezione con qualsiasi condizione di luminosità.

Lenti polarizzate. La loro caratteristica è quella di assorbire la luce che vibra sul piano orizzontale e trasmettere solo quella verticale. Viene così garantita una qualità visiva eccellente, priva di fastidiosi riflessi e abbagliamenti. Ideale, ad esempio, per chi guida. Oggi sono disponibili anche nella versione fotocromatica.

Lenti alla melanina. All’interno del polimero vengono inseriti elementi di melanina sintetica, che assicura lo stesso livello protettivo di quella naturale. La melanina sintetica, come quella naturale, protegge dalla luce solare filtrando i raggi Uv Hev ( luce blu).

Le mamme italiane le più vecchie d’Europa!

donna incinta

Cresce l’età del parto: le mamme italiane le più vecchi d’Europa.

Secondo l’Istat, negli ultimi 20 anni l’età media al parto è cresciuta notevolmente, passando dal 29,1 anni del 1991 ai 21,4 anni – con punte del 31,8 nelle Regioni del centro nel 2011. Questo dato pone l’Italia ai vertici dell’Europa, al pari della Svizzera e poco sotto la Spagna e l’Irlanda. Contro una media europea ferma a circa 30 anni.

La gravidanza non è vissuta come un fatto naturale, ma come una scelta consapevole si cui gravano però una serie di fattori. Si preferisce:

  • completare il proprio percorso di studi,
  • avere alla spalle una situazione economica stabile
  • trovare il compagno ideale,  osserva Cesare Taccani, specialista in medicina della riproduzione del centro  per la fertilità ProCrea di Lugano.

Quello che però molte donne tendono a sottovalutare è l’effetto negativo che il tempo ha sulla loro fertilità: si abbassano le possibilità di andare incontro ad una gravidanza, e aumentano le  complicanze.  In particolare l’orologio biologico incide sul numero di ovociti disponibili, e sull’integrità del loro patrimonio genetico.

 A cura dell’osservatorio di Confcommercio Cesena

 

 

Pressione fiscale diventata insopportabile!

pressione fiscale Analisi Confcommercio in collaborazione con il Centro Europa Ricerche: negli ultimi venti anni aumento del 500% del gettito derivante dalle imposte (dirette e indirette) a livello locale. Rilevanti le differenze sul territorio: per le imprese, in Campania aliquota Irap quasi doppia rispetto a Bolzano.

Negli ultimi 20 anni la spesa corrente delle amministrazioni centrali (Stato e altri enti) è cresciuta del 53%, mentre la spesa di Regioni, Province e Comuni è salita del 126% e quella degli enti previdenziali del 127%: il risultato è che la spesa pubblica complessiva è raddoppiata. E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio realizzata in collaborazione con il CER – Centro Europa Ricerche. Per fronteggiare questa dinamica, emerge dallo studio, si è assistito ad una esplosione del gettito derivante dalle imposte (dirette e indirette) a livello locale con un aumento del 500% a cui si è associato il sostanziale raddoppio a livello centrale.

Percorsi erratici: uscito il bando!

percorsi erratici

Le Imprese al giorno d’oggi, al fine di mantenere e nel migliori dei casi ampliare il proprio mercato, devono governare una quantità di variabili sempre maggiore. Le risorse della singola Impresa spesso non risultano sufficienti per poter gestire tutte queste sollecitazioni, derivate dalla complessità del contesto in cui la stessa opera. Questa situazione rischia di penalizzare il processo innovativo in quanto le risorse vengono in primo luogo impiegate nei processi di ordinaria gestione.

Femminicidio: una vera piaga!

 La piaga del femminicidio: 81 donne uccise nei primi sei mesi del 2013.

Nei primi 6 mesi del 2013 sono state uccise 81 donne, di cui il 75% nel contesto familiare o affettivo.femminicidio

Tra il 2000 e il 2012 si contano complessivamente in Italia 2.200 vittime di omicidio, pari a una media di 171 l’anno, una ogni 2 giorni.

 Nel 2012 le donne uccise sono state 134, secondo i dati forniti dal telefono rosa, un dato che racconta un paese dove i vigliacchi sono almeno quanto le vittime. 

E  non si tratta solo di omicidi ma anche di percosse, di liti e abusi, infatti, nel 48% dei casi a esercitare  violenza su una donna è il marito, nel 12% il convivente, mentre nel 23% delle denuncia si tratta dell’ex.

Classifica: i peggiori sono i tedeschi. l’Italia è comunque tra i Paesi meno esposti in Europa a questa tipologia del delitto.

E’ la Germania (con 350 vittime donne nel 2009, pari al 49,6% delle 706 vittime di omicidio totali e un indice a rischio pari al 0,8 per 100 mila donne residenti) a detenere il primato negativo, seguita dalla Francia (288 vittime, pari al 34,3% e un indice pari a 0,9) e dal Regno Unito (245, pari al 33,9% e un indice pari al 0,8).     

Osservatorio Confcommercio Cesena