Assicurazioni: donne penalizzate dagli aumenti!

assicurazioni

Assicurazioni: donne penalizzate dagli aumenti! Se fossero definitivamente confermati questi dati potrebbero finire a Strasburgo.

  • Già, per nell’ultimo rapporto diffuso dall’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni che da gennaio ha sostituito l’Isvap, si evince che in Italia i premi delle assicurazioni variano in base al sesso: più alti per le donne e più bassi per gli uomini.

 E questo nonostante ci sia stata una sentenza delle Corte di Giustizia Europea sulla parità di trattamento uomo – donna.

Dall’analisi compiuta dall’Ivass risulta che negli ultimi 12 mesi, tra i prezzi medi ponderati, l’aumento più elevato su scala nazionale è stato pari al 13,5% per una diciottenne che ha assicurato una macchina di 1.300 cc alimentata a benzina, in classe C.U.14.

Se si guarda, invece, al premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile, si registra un calo del 6,7%.

Insomma, stessa cilindrata, stessa età, stessa città, ma il premio per la donna è aumentato del 13%  e quello per l’uomo è diminuito di quasi il 7%.

Una sproporzione che grida vendetta!

L’indagine dell’authority sulle assicurazioni ha preso in esame i prezzi praticati da 21 province per 11 tipolgie standard di assicurazioni, sia per automobilisti che motociclisti, di entrambi i sessi.

Dallo studio, si evince che anche gli aumenti più consistenti si sono verificati nel Sud Italia e questo mettendo a confronto tutto il blocco delle province del settentrione con quelle del meridione.

Un esempio? Un 55enne di sesso maschile alla guida di un’autovettura di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe bonus – malus di massimo sconto, paga una tariffa media di 1.237 euro, in aumento del 9% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 400 euro che il medesimo assicurato pagherebbe a Trento, Bolzano o Aosta con aumenti che a malapena hanno raggiunto il 2,5% (quindi inferiori all’inflazione).

Infine, l’unica nota positiva arriva dalle 2 ruote. In questa categoria, infatti, la parità dei sessi sembra preservata.

Osservatorio Confcommercio Cesena.

About Meris Casalboni
Amo definirmi imprenditrice di me stessa! Ecco perché amo le donne, per l’impegno, la costanza, la perseveranza che mettono in tutto ciò che fanno. Sposata, con una figlia, amo la casa, leggere, giocare a “burraco” e soprattutto amo stare con gli amici. Dico sempre che l’età è solo un fattore anagrafico: dopo i 40 anni, tutti gli altri sono di esperienza! Conciliare il lavoro, la famiglia, la casa, gli interessi e una figlia di 18 anni, richiede un impegno costante, una buona organizzazione mentale e, perché no, un buon carattere. Professionalmente nasco all’interno delle Associazioni di categoria, seguendo per anni le attività legate al mondo dell’artigianato e del commercio, diventando punto di riferimento per le imprese artigianali, commerciali, di servizio alla persona e alla casa, giovani imprenditori e donne imprenditrici.