Archivi Giornalieri: 26 giugno 2013

Assicurazioni: donne penalizzate dagli aumenti!

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Assicurazioni: donne penalizzate dagli aumenti! Se fossero definitivamente confermati questi dati potrebbero finire a Strasburgo.

  • Già, per nell’ultimo rapporto diffuso dall’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni che da gennaio ha sostituito l’Isvap, si evince che in Italia i premi delle assicurazioni variano in base al sesso: più alti per le donne e più bassi per gli uomini.

 E questo nonostante ci sia stata una sentenza delle Corte di Giustizia Europea sulla parità di trattamento uomo – donna.

Dall’analisi compiuta dall’Ivass risulta che negli ultimi 12 mesi, tra i prezzi medi ponderati, l’aumento più elevato su scala nazionale è stato pari al 13,5% per una diciottenne che ha assicurato una macchina di 1.300 cc alimentata a benzina, in classe C.U.14.

Se si guarda, invece, al premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile, si registra un calo del 6,7%.

Insomma, stessa cilindrata, stessa età, stessa città, ma il premio per la donna è aumentato del 13%  e quello per l’uomo è diminuito di quasi il 7%.

Una sproporzione che grida vendetta!

L’indagine dell’authority sulle assicurazioni ha preso in esame i prezzi praticati da 21 province per 11 tipolgie standard di assicurazioni, sia per automobilisti che motociclisti, di entrambi i sessi.

Dallo studio, si evince che anche gli aumenti più consistenti si sono verificati nel Sud Italia e questo mettendo a confronto tutto il blocco delle province del settentrione con quelle del meridione.

Un esempio? Un 55enne di sesso maschile alla guida di un’autovettura di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe bonus – malus di massimo sconto, paga una tariffa media di 1.237 euro, in aumento del 9% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 400 euro che il medesimo assicurato pagherebbe a Trento, Bolzano o Aosta con aumenti che a malapena hanno raggiunto il 2,5% (quindi inferiori all’inflazione).

Infine, l’unica nota positiva arriva dalle 2 ruote. In questa categoria, infatti, la parità dei sessi sembra preservata.

Osservatorio Confcommercio Cesena.

Empowerment delle donne: tema discusso giovedì 20.6.2013.

 Donne in crescita, in aumento, nel mondo economico e finanziario, nella vita politica, amministrativa dei Consigli di Amministrazione nelle società, quotate, che propongono nuove strategie per il rilancio del mercato, attraverso la meritocrazia, seguendo i percorsi dell’informazione e della formazione, possono operare dei profiqui cambiamenti e raggiugere degli obiettivi anche economici.Convegno FIDAPA giugno 2013 026

Empowerment delle donne questo il tema  dibattuto, dalle Presidenti di Fidapa, Terziario Donna di Confcommercio, Donna Impresa  Confartigianato, e Confagricoltura, durante il  Convegno tenuto giovedì 20 giugno alle ore 17.30, presso la Sala E.  Cacciaguerra della Banda di Cesena, in V.le Bovio n.75. (vedi foto)

Scuola: ecco il calendario 2013/2014

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Calendario scolastico, in Emilia-Romagna tutti sui banchi di scuola da lunedì 16 settembre 2013 a sabato 7 giugno 2014. 

Tutti in classe dal 16 di settembre. In Emilia-Romagna nel prossimo anno scolastico tutte le istituzioni scolastiche – dalla scuola elementare alla scuola secondaria di primo e secondo grado – inizieranno le lezioni lunedì 16 settembre 2013 e le concluderanno sabato 7 giugno 2014.

Tutti i criteri per la definizione del calendario scolastico 2013/14 sono descritti nella delibera di Giunta 353 del 2012, che ha introdotto dallo scorso anno una data fissa di inizio e di termine delle lezioni e la garanzia di almeno 205 giorni di lezione complessivi. Dunque in Emilia-Romagna ogni anno si tornerà sui banchi di scuola il 15 di settembre e si termineranno le lezioni il 6 di giugno.  Se il 15 di settembre cadrà di sabato o in un giorno festivo la data di inizio slitterà al primo giorno lavorativo successivo, così come se il 6 giugno dovesse essere festivo il termine delle lezioni viene anticipato al giorno lavorativo precedente o posticipato se necessario per garantire i 205 giorni di lezione complessivi previsti ogni anno.