Archivi Giornalieri: 17 giugno 2013

Aumento Iva, si va verso il rinvio ad ottobre.

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Il nodo dell’Iva è arrivato ad un bivio con tre direzioni: aumento di un punto a luglio come indicato dal governo Monti; rinvio di sei mesi a gennaio 2014; rinvio di tre mesi a ottobre 2013. In questo momento, l’ipotesi più gettonata è l’ultima, quella del rinvio a brevissima scadenza, ma non è detto che durante la settimana che si apre il governo si orienti diversamente.Il punto cruciale è sempre lo stesso: come garantire il gettito annuale di 4 miliardi che dovrebbe essere assicurato dall’aumento dell’imposta sui consumi? Di conseguenza se l’aumento venisse rinviato a gennaio 2014 occorrerebbe reperire due miliardi per il 2013 oppure un solo miliardo in caso di rinvio della correzione a ottobre.

Ma anche reperire un solo miliardo, con i conti pubblici sotto pressione da anni, non è impresa da poco. Logica vorrebbe che fossero rintracciate partite di un certo spessore attraverso i tagli di spesa strutturali oppure rimuovendo qualcuna delle quasi 700 detrazioni al 730 che al momento assicurano legittime scappatoie fiscali.

Obbligo dell’attestato energetico per tutti gli edifici.

risparmio energetico Accelera la certificazione energetica degli edifici. Mutano le regole per il rilascio degli attestati, che dovranno essere allegati sia ai contratti di vendita che ai nuovi contratti di locazione, con gravose sanzioni per chi non rispetterà le nuove regole.

Sono  già in vigore (dal 6 giugno scorso)  le nuove disposizioni introdotte dal Dl 63/2013, che recepisce la direttiva 2010/31/Ue. In replica alla procedura di infrazione avviata lo scorso settembre dalla Commissione Ue, il Governo Italiano ha scelto di fissare nuovi requisiti e conformarli a livello nazionale.

L’attestato, rilasciato da un professionista abilitato, avrà una durata di 10 anni dal momento del rilascio e dovrà essere aggiornato ad ogni ristrutturazione o riqualificazione che avviene sulle performance energetiche dell’immobile. Negli edifici pubblici con superficie maggiore ai 500 mq (250 mq dal 2015) dovrà essere esposto «in un luogo ben visibile». Nel corso delle trattative private, invece, venditori e locatari dovranno «renderlo disponibile» e nei contratti dovrà essere inserita un’apposita clausola di “presa visione”. Nell’ipotesi di una nuova costruzione, la futura prestazione energetica dovrà essere messa in «evidenza» e l’attestato dovrà essere prodotto assieme alla dichiarazione di fine lavori.