Archivi Giornalieri: 16 Aprile 2013

Contratti di rete : un seminario oggi 16 aprile.

reti d'impresa

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena, in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna organizza un seminario il 16 aprile prossimo, alle ore 15,00 sulle opportunità di crescita competitiva per le imprese mediante i contratti di rete

Un nuovo ciclo di seminari sul contratto di rete è proposto alle imprese da parte del sistema camerale regionale che anche quest’anno promuove, in diverse sedi e secondo un predefinito calendario, un approfondimento su questo competitivo modello.

L’iniziativa, dedicata alle piccole e medie imprese, ai liberi professionisti e alla Pubblica Amministrazione, vede al centro dell’interesse le reti d’impresa e i contratti di rete, tipologia negoziale che consente alle Pmi di conseguire la massa critica e di attuare un progetto comune senza ridurre il livello di autonomia decisionale di ogni singola impresa aderente. I contratti di rete, e più in generale le diversificate strumentazioni per agevolare i percorsi di aggregazione tra imprese, possono contribuire a recuperare competitività.

Titolo del seminario gratuito è Crescere e competere con il contratto di rete”, previsto a Forlì martedì 16 aprile 2013 con inizio alle ore 15,00 nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio (Corso della Repubblica 5), e organizzato dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena con Unioncamere Emilia-Romagna.

I temi trattati sono diversi: l’evoluzione del quadro normativo comunitario, nazionale, regionale; la costituzione della rete come “soggetto”;  aspetti pubblicitari fiscali e di gestione; focus: il contratto di rete, i contratti pubblici e le imprese agricole; definizione ed approfondimento degli strumenti finanziari a supporto.

Negli ultimi anni il tema del modello organizzativo della rete di impresa ha acquistato un ampio spazio nel dibattito proprio perché la modalità del contratto di rete consente di superare aspetti critici che in passato difficilmente riuscivano ad essere risolti nell’ambito dei raggruppamenti temporanei o di altri istituti giuridici finalizzati alla messa in comune di attività imprenditoriali.

L’associazione tra queste realtà diverse, infatti, è una leva strategica per affrontare la crisi, in quanto consente di usufruire di economie di scala e di specializzazione, mediante una formula che permette, anche, di ottenere migliori risultati in termini di internazionalizzazione, innovazione e competitività. Grazie allo scambio di competenze e conoscenze è possibile, inoltre, ridurre i costi interni ed esterni, migliorare il rating creditizio, accedere alle agevolazioni fiscali.

Programma del seminario “Crescere e competere con il contratto di rete” – Forlì,16/4/2013

15:00 – 17:30 – Universitas Mercatorum

• L’evoluzione del quadro normativo di riferimento del contratto di rete: comunitario, nazionale, regionale

• La costituzione, la rete come “soggetto”, gli aspetti pubblicitari fiscali e di gestione

• Focus: il contratto di rete e i contratti pubblici e le imprese agricole

17:30 – 18:00 – Banca Intesa Sanpaolo

Definizione ed approfondimento degli strumenti finanziari a supporto delle reti d’impresa.

 L’iniziativa rientra nell’attuazione del progetto di promozione delle reti d’impresa delle Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna e della loro Unione regionale, nell’ambito dell’Accordo di Programma tra Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere nazionale, in collaborazione con le Associazioni di categoria e con il supporto scientifico di Universitas Mercatorum,

 Per informazioni: – Camera di Commercio Forlì-Cesena – tel. 0543-713480 e mail ufficio.estero@fc.camcom.it

 

Acqua del rubinetto e acqua minerale?

rubinetto d'acqua

Il 75% degli italiani sceglie l’acqua a km zero e cresce anche la frequenza di utilizzo: il 46;9% dichiara di berla sempre o quasi sempre,  superando il 40% .

Secondo la ricerca dell’Istituto indipendente Cra da Acqua Italia, svolta su un campione di circa 2030 individui dai 18 anni in su rappresentativi dell’intera popolazione italiana, è il nord est ad aggiudicarsi la medaglia d’oro per il consumo abituale di acqua del rubinetto, trattata e non con il 61,7% di adesioni.

Maglia nera invece al sud Italia dove il 44,1% dichiara di non berla.

Le ragioni che spingono gli italiani ad apprezzare l’acqua del rubinetto, sono: il gusto (27,5%), la comodità di non dover trasportare le casse d’acqua dal supermercato a casa (25,6%), il risparmio economico che va dalle 300 alle 1000 volte rispetto alla bottiglia /21,”%) e i maggiori controlli rispetto alla cugina in bottiglia ( 17,9%).    

Ci piacerebbe sapere rispetto all’indagine il vostro parere in merito!

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