Monthly Archives: dicembre 2012

Il pensiero dellle donne…

Il pensiero delle donne…

So di avere il corpo di una debole e fragile donna, ma ho il cuore e il fegato di un re, e per giunta di un re l’Inghilterra.

Elisabetta I

 

Farmaci: ecco come risparmiare!

Come risparmiare cui farmaci.

 Quando si tratta della propria salute, ciascuno di noi evita di badare a spese e pensa esclusivamente a guarire prima possibile dalla malattia di cui è vittima. Esistono però alcuni comportamenti intelligenti che possono insegnare come risparmiare sui farmaci senza danneggiare minimamente il potere curativo come ad esempio:

1.      acquastarli in centri commerciali o parafarmacia;

2.      chiedere medicinali equivalenti.

Una prima grande rivoluzione nel mercato dei farmaci è stato il processo di liberalizzazione della vendita degli stessi. Al momento soltanto i farmaci da banco, cioè quelli che possono essere acquistati dai cittadini senza bisogno di prescrizione medica e che servono a curare patologie lievi e molto diffuse, possono essere venduti al di fuori delle farmacia, ma si tratta già di un notevole passo avanti.

Sono nate infatti molte parafarmacie, negozi in cui è possibile acquistare articoli sanitari, per la cura del corpo, cosmetici e farmaci da banco a prezzi inferiori. Anche i principali centri commerciali e ipermercati sono quasi tutti dotati di un punto vendita al loro interno destinato ai farmaci da banco, che spesso effettua anche degli orari molto comodi per i clienti.

L’incremento della concorrenza ha portato inevitabilmente parafarmacie, farmacie e ipermercati a cercare di accaparrarsi i clienti mettendo in atto delle speciali promozioni e offrendo sconti significativi. Alcune ricerche dimostrano che scegliendo un punto vendita piuttosto che un altro si può risparmiare oltre il 50% su ogni farmaco: è evidente quanto queste cifre siano significative, specialmente se si pensa ai medicinali più “banali”, quali aspirina o spray nasali, che vengono usati in notevole quantità all’interno di un nucleo familiare, specie durante l’autunno e l’inverno.

Un’altra risorsa importante che consente ai cittadini di risparmiare nell’acquisto di farmaci è dato dai medicinali equivalenti o generici. Si tratta in parole povere di farmaci che contengono lo stesso principio attivo del loro corrispondente “famoso” e sono venduti nella stessa forma farmaceutica (compresse, bustine, gocce e così via) e con lo stesso metodo di rilascio dei componenti. La differenza che intercorre tra diversi equivalenti e tra equivalenti e farmaci di marca sta esclusivamente negli additivi, che non influiscono in alcun modo sulle capacità curative dei medicinali.

La possibilità per una casa farmaceutica di produrre un farmaco equivalente viene data dopo 20 anni dalla nascita del farmaco originale: dopo tale periodo scade infatti l’esclusiva per l’utilizzo della formula, pertanto chiunque può realizzare medicinali che sfruttano lo stesso principio attivo. I costi dei farmaci equivalenti sono a volte anche il 70% inferiori rispetto ai medicinali di marca, per tale ragione rappresentano davvero una fonte di risparmio notevole.

I farmaci equivalenti si possono richiedere sia per i medicinali di automedicazione (chiedendo ad esempio del semplice Paracetamolo invece della Tachipirina), sia per i medicinali con obbligo di prescrizione. In tale caso si può chiedere al medico che compila la ricetta di prescrivere, se esistente, il farmaco equivalente oppure al farmacista di sostituire il medicinale prescritto dal medico con il corrispondente generico, salvo diversa indicazione sulla ricetta stessa.

Esistono diversi siti web, compreso quello del ministero della Salute, che presentano un elenco dettagliato in cui per ogni principio attivo vengono indicati i farmaci di marca e quelli generici in commercio: nel caso di medicinali da banco è bene consultare tale elenco prima di recarsi in farmacia, per chiedere il prodotto meno costoso e risparmiare senza alcuna fatica.

Lavorare di domenica è giusto?

Lavorare la domenica è giusto?

Dal 1 gennaio 2012, è scattata la liberalizzazione degli orari,  per tutti gli esercizi commerciali.

Non solo negozi, ma anche bar, ristoranti, locali, grandi magazzini e supermercati, potranno decidere di alzare e abbassare le serrande in totale autonomia, decidendo di lavorare tutti i giorni della settimana, tutti i giorni dell’anno.

A causa di questa scelta,  alquanto discutibile del Governo Monti, che elimina ogni regola, si dovranno affrontare problemi legati alla sicurezza, alla viabilità nelle ore notturne e nelle giornate festive, nonchè  a  problemi legati a mutamenti di stili di vita.

 La liberalizzazione favorirà sicuramente la grande distribuzione a discapito delle piccole attività commerciali, soprattutto quelle del settore alimentare, che non riusciranno a reggere il confronto con i colossi commerciali.

Di conseguenza tante lavoratrici e tanti lavoratori, lavorando di domenica e nelle giornate di festa, dovranno fare i conti con la conciliazione di nuovi tempi di vita, riposizionando il rapporto con la famiglia, con il tempo libero, con la religione, con le passioni ecc….

A questo punto la domanda sorge spontanea: è giusto lavorare la domenica?Scriveteci aspettiamo i vostri pareri.

Cambiare!

CAMBIARE!

 L’antico filosofo greco Eraclite diceva 2.500 anni fa, non c’è nulla di permanente tranne il “cambiamento”.

Certamente questo è soprattutto vero nella società di adesso.

Riforma del lavoro: le novità in vigore dal 2013.

Riforma del lavoro: le novità in vigore dal 2013.

Questo il tema del Convegno, che si terrà mercoledì 16 gennaio 2013 –  alle ore 18,00 presso la Sala Cacciagierra della Banca di Cesena, organizzato da Cobnfcommercio Cesenate ed Iscom formazione.

Il Convegno intende offrire alla Aziende  ed agli operatori del settore una panoramica completa sulla Riforma del Lavoro ripercorrendo i vari interventi che si sono susseguiti dal 18/07/2012 – data di entrata in vigore della Riforma – ad oggi.

 

Saranno analizzate anche le novità in vigore da gennaio 2013,  tra cui gli ammortizzatori sociali (dall’introduzione dell’ASPI al periodo transitorio per la mobilità), la nuova procedura conciliativa in caso di licenziamento per motivi economici e le novità sull’art.18 della Legge 300/70.

Relatori:

Eufranio Massi – Direttore DTL – Modena

Roberto Camera – Funzionario DTL – Modena